Paradiso

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Rieccomi....

Sono ancora vivo, e finalmente mi è tornata la voglia di scrivere sul mio blog....

Il 2016 ha portato 2 grandissimi cambiamenti nella mia vita...

Diciamo che questo è l'articolo più difficile da scrivere. Uno riguarda la mia vita privata e non è mia intenzione parlarne qui, l'altro riguarda la mia vita sportiva.

Purtroppo il 23 giugno 2016 verso la fine di una giornata meravigliosa vissuta all'insegna dello sport, durante le ferie con la famiglia in riviera romagnola, sono stato investito da un camioncino mentre mi allenavo in bici. In breve: quella mattina, presto, avevo corso, appena prima di pranzo avevo nuotato e nel pomeriggio volevo andare a vedere il Garmin Training Center di Riccione (io ero a Cesenatico), così sono salito in bici (la mia bici da corsa, portata da casa, ovviamente) per farmi un centinaio di kilometri. A poche decine di metri dalla meta, il fattaccio. Un camioncino che viaggiava in direzione opposta alla mia, ha girato a sinistra prendendomi in pieno.

Ho fatto un volo di quasi 6 metri e sono atterrato con la chiappa sinistra proprio sullo spigolo del marciapiede. Il tempo di rendermi conto di essere vivo ho iniziato il check del corpo: testa ok, busto ok, braccia ok, gambe.... la sinistra mi fa male. Non malissimo, solo male. La destra è ok. Provo a muovere la sinistra, scosse fortissime interne, male pungente... ahi ahi... guardo i piedi. Il destro e' bello dritto, con la punta leggermente piegata a destra, il sinistro è orizzontale, con la punta a sinistra che tocca terra. Oh oh, c'è qualche cosa che non va.... sarà la posizione! Provo a girarlo. Male atroce e altre scosse fortissime. Ma si, sarà il male della botta, alla fine sei volato per 6 metri.  Aspetto un paio di minuti, nel frattempo si è creato un capannello di persone incuriosite dall'incidente. Tutti che mi dicono che non ho niente. Do il mio cellulare ad un tizio dicendogli di fare qualche foto (non si sa mai). Riprovo a muovere la gamba, niente.... ok, mi convinco che è rotta. Impreco e urlo che si prendano un braccio, ma la gamba no!!!!!! Le gambe no!!!!! E' il peggiore dei miei incubi..... arriva l'ambulanza, mi portano all'ospedale di Riccione. Mi dicono che la gamba è sicuramente rotta, che forse è il bacino.... parlano di protesi... io vorrei svegliarmi, ma non è un sogno e nemmeno un incubo, è la realtà. Lastre, referto: frattura del collo del femore pertrocanterica. E' cosa vuol dire? Vuol dire che mi devono operare, mi metteranno un chiodo gamma (un chiodo intramidollare di circa 20cm più due viti, una di dieci cm che tiene la testa del femore e una di circa 5 che fissa la punta del chiodo nella parte bassa del femore. Chiamo il mio allenatore chiedendogli come sia l'ospedale di Riccione per questo tipo di interventi, altrimenti torno a casa e mi faccio operare li. Mi tranquillizza dicendomi che è ottimo per l'ortopedia. E' giovedì, digiuno perché forse mi operano venerdì. Invece niente, digiuno perché forse mi operano sabato. Invece niente. Domenica mangio qualcosina, soffro tantissimo e dormo poco perché come mi muovo sento malissimo nonostante gli antidolorifici. Digiuno la sera (sono entrato in ospedale che pesavo 63 kili, sono uscito che ne pesavo 59) e lunedì finalmente mi operano. Anestesia spinale, chiacchiero con il dottore che mi opera (un triatleta svizzero). Qualche battuta, due risate e l'operazione finisce. Tutto bene! Perfetto! Torno in camera e quando passa l'anestesia urlo dal dolore. Mi resta semiparalizzata la gamba per via di una preanestesia iniettata direttamente sul nervo per permettermi di muovermi e consentire ai medici di fare la spinale. Quella notte non chiudo occhio terrorizzato dal pensiero che possano esserci conseguenze ben più gravi. Martedì migliora e comincio a sentire la gamba. Giro in carrozzina. Voglio andare a casa. Mi dicono che mi devo poter muovere con le stampelle. Pronti, mercoledì sono in stampelle. "Adesso mi fate andare a casa?" "No, perché abiti al terzo piano e devi poter fare le scale". Ok, passo tutto il giovedì a fare scale su e giù. Venerdì mi dimettono. Parto per casa in macchina (guida mia moglie) e soffro tantissimo. Il viaggio sarà un incubo ma alla fine siamo a casa.... Poterò le stampelle fino a settembre, poi piano piano le lascio. Non ho mai smesso di di allenarmi, in piscina, al lago o in bici. A ottobre l'ortopedico dice che l'osso ci sta mettendo troppo a calcificare, mi prescrive magnetoterapia e riposo assoluto. Ingrasso 4 o 5 chili. A dicembre la magnetoterapie ed il riposo sortiscono gli effetti desiderati. Posso smettere di non far niente da gennaio e posso anche smettere la magnetoterapia. Aspetto la fine delle feste e ricomincio ad allenarmi: corsa, bici (poca) e skialp. Inizio piano, fa molto male. Poi piano piano migliora.... ora sono circa tre settimane che ho ripreso, fa ancora male quando mi alleno, ma almeno non sono fermo!!!!!!!! L'obiettivo è di riprendere per fine febbraio a fare un pochino di allenamenti seri....

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